Spopola il gioco che permette «catturare» i Pokemon sfruttando la realtà aumentata grazie alla geolocalizzazione dello smartphone. Sul web si moltiplicano le notizie (tra allarmi e bufale) e si apre il dibattito sui presunti rischi del gioco per la privacy e la sicurezza sulle strade.
Per catturare i Pokemon non basta più starsene seduti sul divano davanti a uno schermo, come 20 anni fa, ma è necessario camminare lungo le strade della città. Solo esplorando in lungo e in largo vie, piazze e parchi è possibile scovare uno di questi animaletti virtuali e poi catturarlo. Negli ultimi giorni anche a Bergamo si sono visti tanti ragazzi sperimentare il gioco. Nel frattempo in rete si è acceso il dibattito, planetario quanto il successo dell’applicazione: in particolare il livello di allarme riguarda gli incidenti stradali, si temono spostamenti «di massa» di giocatori per le strade delle città e automobilisti distratti dall’applicazione sul telefonino, accessorio che già prima dei Pokemon era tra le prime cause di incidenti stradali. C’è da preoccuparsi? Si chiedono in tanti sui social network. Guardando questo video girato pochi giorni fa al Central Park di New York qualche dubbio viene: qui infatti è comparso un «Vaporeon», un Pokemon abbastanza raro, ed è scoppiato il parapiglia. Il dibattito è aperto.
i luoghi dove compaiono Pokemon e «Pokestop», luoghi in cui raccogliere oggetti che aiutano a continuare il gioco.Ci si chiede se luoghi come musei, cimiteri, stazioni della metropolitana e altri spazi di servizio, di elevato valore simbolico o semplicemente pericolosi possano essere esclusi dalla «caccia». A questo proposito si moltiplicano i cartelli che invitano a non giocare o a prestare attenzione,come quello di qui di seguito apparso alla stazione della metropolitana di New York, dove a quanto si legge si rischiano capitomboli giocando sulle scale.
notizie false o «ritoccate» che rimbalzano in tutto il mondo fanno incetta di clic. Dalla storia del ragazzo ucciso per violazione di domicilio dopo essere entrato in un giardino per catturare un Pokemon a un maxi disastro stradale in Massachusetts, passando per la polizia australiana che avrebbe preso di mira, mostrando appositi cartelli stradali, i giocatori di Pokemon Go. Insomma, a pochi giorni dallo «sbarco» di Pokemon in Italia in rete ci sono già tutti gli ingredienti per una vera e propria mania.