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venerdì 16 dicembre 2016

Dunkirk - Trailer 1 [HD]

Dunkirk, il trailer del film di Christopher Nolan



È ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, la regia è di Christopher Nolan, nel cast Tom Hardy e Kenneth Branagh: si intitola 'Dunkirk' e promette molto bene 

Ultimo aggiornamento: 
Un dettaglio del poster di 'Dunkirk' – Foto: Warner Bros.

Un dettaglio del poster di 'Dunkirk' – Foto: Warner Bros.

Un soldato si incammina sulla sabbia, togliendosi elmetto e cintura con i proiettili, poi affronta le onde tumultuose del mare: è l'immagine più potente di un trailer che ne conta almeno un altro paio, di immagini potenti. Stiamo parlando del primo trailer lungo di 'Dunkirk', il film che il regista Christopher Nolan ha diretto per raccontare uno degli eventi più significativi della Seconda Guerra Mondiale.

Siamo a cavallo tra i mesi di maggio e giugno 1940. Centinaia di migliaia di soldati alleati sono incalzati dalle truppe naziste: hanno perso una battaglia dietro l'altra e ora si ritrovano senza via d'uscita: davanti e ai lati ci sono i nemici, dietro c'è il mare che separa la Francia dall'Inghilterra. In questa situazione senza speranza, l'evacuazione degli alleati in terra inglese, ad opera di qualunque barca fosse disponibile, rappresentò uno dei momenti centrali della guerra.

Warner Brothers, che produce il film, ha rilasciato il nuovo trailer (il primo in italiano) e l'ha chiamato "Survival Teaser", anche se durando due minuti non è un teaser ma un trailer vero e proprio. 

ESPERIMENTO - IDROMASSAGGIO NELLA VASCA CON COCA COLA E MENTOS!!

Ormai gli esperimenti con Coca-Cola e Mentos dilagano in rete da quando si è scoperta, qualche anno fa, la strana reazione chimica che avviene quando si pongono a contatto le note caramelle con la famosa bevanda.
L’ultimo video in ordine di tempo a diventare virale in relazione ad esperimenti del genere è quello di un ragazzo che, dopo essersi spogliato ed essere rimasto in mutande, si è letteralmente rivestito di caramelle Mentos e si è buttato in una piccola vasca che aveva precedentemente riempito di Coca-Cola.
La reazione del liquido contenuto nella vasca provoca proprio quello che ci si aspettava: una volta che il ragazzo si è immerso nella Coca-Cola, quest’ultima comincia a reagire con le caramelle attaccate al corpo innescando una sorta di idromassaggio molto divertente.
Il liquido comincia ad agitarsi e innesca una reazione a catena simile a quella provocata dai dispositivi per le vasche idromassaggio che fanno ribollire l’acqua donando sollievo, relax e, perché no, divertimento all’utente.

Esplora il significato del termine: Ora Matteo Renzi frena sul congresso anticipato del PdOra Matteo Renzi frena sul congresso anticipato del Pd

Matteo Renzi



Rischia di sfumare l’ipotesi del congresso anticipato del Pd. Matteo Renzi sta infatti valutando l’opportunità o meno di andare avanti su questa strada e non è più sicuro che quella di procedere a tappe forzate sia la soluzione giusta. La richiesta di accelerare i tempi delle assise nazionali era giunta dalla minoranza interna prima dell’esito referendario. Dopo il voto, Renzi l’aveva fatta propria e riproposta per «fare chiarezza una volta per tutte dentro il partito». I bersaniani, però, hanno cambiato idea: non sono ancora pronti per la sfida congressuale. Alla minoranza manca un candidato su cui trovare un accordo il più ampio possibile. Anzi, ne mancano due. Già, perché l’ipotesi è quella di presentare un ticket. Ossia un’accoppiata formata da un candidato segretario e da un candidato premier. È una vecchia idea di Bersani, che ieri è stata riproposta dallo stesso ex segretario.
Il tandem ideale sarebbe costituito da Roberto Speranza ed Enrico Letta ma non tutti la pensano così e quindi la minoranza ha bisogno di tempo. Non solo, dopo la vittoria del No al referendum nei circoli del Pd è montata la protesta contro i bersaniani, accusati di aver contribuito alla sconfitta del segretario. Perciò in questa fase sarebbe poco salutare per gli esponenti della minoranza presentarsi davanti agli iscritti per discutere le loro proposte congressuali. In questo contesto di scontro aperto nei confronti del leader è giunta ieri anche la minaccia di una possibile scissione. Intervistato da Lilli Gruber, a Otto e mezzo su La7, Roberto Speranza ha lanciato il proprio avvertimento: «Io sto nel Pd, ma non a tutti i costi, non se diventa il partito di Renzi».
Insomma, la minoranza gioca duro. Tant’è vero che per impedire il congresso anticipato minaccia una battaglia a colpi di regolamento e di ricorsi in tribunale. E questa è una delle ragioni che hanno spinto Renzi a ripensarci. Il segretario non vuole che il Pd, già colpito dalla mazzata referendaria, offra all’esterno l’immagine di un partito chiuso in se stesso, che invece di parlare alla gente si perde in liti e diatribe. Ma c’è anche un’altra ragione che spinge il leader a riconsiderare la sua proposta. Riguarda lo statuto, secondo il quale per andare al congresso anticipato Renzi si deve dimettere. La minoranza è pronta ad aprire il fuoco su questo punto: dal tentativo di far mancare il numero legale all’assemblea nazionale al ricorso al Tar, i bersaniani sono disposti a usare ogni arma pur di costringere il leader a dimettersi, come prevede lo statuto. Questa, però, sarebbe una strada rischiosa per il segretario.
Una parte dei renziani però, quella più battagliera, è convinta che il leader non debba rinunciare al congresso anticipato e gli suggerisce di sfidare la minoranza, dare le dimissioni, e poi far votare all’assemblea nazionale, che è sovrana, un documento in cui si dice che comunque sarà il segretario dimissionario a portare il partito alle assise. Renzi non ha preso ancora una decisione definitiva a riguardo. Sta soppesando entrambe le soluzioni: lasciar perdere le assise, «sparire per qualche mese» per poi tornare e riprendere una «campagna d’ascolto» tra la gente o andare alla resa dei conti in tempi brevi? Il segretario ha qualche giorno per rifletterci, ma l’altra sera il pendolo renziano oscillava verso la rinuncia al congresso.

favij e fidanzato

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Ci vediamo al prossimo video, SWIUUUMMM.

Carlo Pignatelli 2017, world elegance

La sartorialità si unisce alla raffinatezza delle materie prime, alla passione per i particolari e allo studio delle fantasie: è la Collezione Uomo Sartorial 2017 di Carlo Pignatelli(carlopignatelli), un vero e proprio tripudio di eleganza e ricercatezza di dettagli.
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Il concetto di eleganza legato all’occasione viene declinato nell’uso dell’abito anche per il daily wear. L’ispirazione primaria reinterpreta l’allure Swinging London soprattutto nei dettagli e nelle proporzioni delle giacche avvitate, dei pantaloni asciutti, per il doppiopetto dalle nuove proporzioni che affianca i più classici morning suit e gli smoking, resi grintosi da inserti sopra e sotto i revers.
Heritage e contemporaneità convivono nei capispalla dalle linee “British style” realizzate con sapienti tecniche artigiane e impunture amf. I tessuti sono pregiati: lana, seta e mohair. Must have il motivo a pois, da puntaspillo a macro in lurex, che caratterizza la collezione, su jacquard e stampati floc, sino a divenire un effetto di texture quasi “pixel art”. Ancora una volta il binomio arte e moda caratterizza lo stile di Carlo Pignatelli.
Lo stilista da mezzo secolo lavora costantemente alla ricerca di quel bello, di quell’idea di abito perfetto, che faccia sentire unico, elegante e speciale chiunque lo indossi. È dalla mente visionaria del designer, e dal suo team affiatato, che prendono vita le collezioni del brand, caratterizzate da sempre da due tratti distintivi: il Made in Italy e la sartorialità. Da questi presupposti e dalle atmosfere d’altri tempi della sartoria-atelier dove ogni abito viene confezionato a manichino, nasce l’idea della linea Sartorial Wedding, concepita per l’uomo che ama le linee classiche senza tempo dei capisaldi del bel vestire, dalle caratteristiche finiture hand made.

mercoledì 14 dicembre 2016

Guess Seductive Eau de toilette, Donna, 75 ml

Ottimo profumo da donna dalla fragranza seducente e intensa ad un prezzo irrisorio. Sono molto soddisfatta e suggerisco caldamente questo prodotto come regalo per fare un figurone senza spendere molto.

Guess Seductive Eau de toilette, Donna, 75 ml





Ottimo profumo da donna dalla fragranza seducente e intensa ad un prezzo irrisorio. Sono molto soddisfatta e suggerisco caldamente questo prodotto come regalo per fare un figurone senza spendere molto.


Certamente ci sono differenze tra le varie marche sia per la persistenza sia per la fragranza che può essere più delicata o più spigolosa!!
Quindi la scelta per forza di cosa è moooooolto personale, e varia in base anche all'età.

La cosa particolare è che questo profumo acquistato per curiosità, visto il prezzo (17 euro), lo usano saltuariamente mia moglie ed anche mia figlia e ne sono soddisfatte entrambe (una forse per sembrare più giovane, l'altra per sembrare più matura)!!!

In definitiva posso dire:

BELLA CONFEZIONE CARTONATA
CARINISSIMA BOCCETTA IN VETRO CON CIONDOLO
OTTIMO PREZZO 75ML 

Amazon gira fuori Primo video e lo lancia a livello globale a 3 euro




ha fatto sì che gli spettatori che non hanno vissuto in uno dei paesi supportati di Amazon non poteva guardare programmi televisivi originali del gigante di vendita al dettaglio e filmati senza dover ricorrere a mezzi alternativi. Con Jeremy Clarkson e co. d'ora in poi il servizio a seguito del debutto sul grande budget del Grand Tour, Amazon ha deciso di impegnarsi pienamente Netflix e andare fuori il suo servizio di streaming, lancia oggi il primo video in "200 paesi e territori" in tutto il mondo con un prezzo di lancio basso di $ 3 / € 3 al mese.

Come servizio autonomo, il primo video prende l'esperienza che i clienti Prime sono abituati e luoghi gran parte di essa su un sito web separato. Gli abbonati possono guardare spettacoli televisivi e film in lingua inglese, con molte Sottotitolato e doppiato in francese, italiano, portoghese e spagnolo. I clienti che hanno sottoscritto il primo in Belgio, Canada, Francia, India, Italia e Spagna saranno immediatamente avere accesso a Primo Video a partire da oggi, con tutti i contenuti disponibili tramite il Primo Video iOS, Android e applicazioni smart TV.

Amazon spins out Prime Video and launches it globally

It meant that viewers who didn't live in one of Amazon's supported countries couldn't watch the retail giant's original TV shows and movies without having to resort to alternative means. With Jeremy Clarkson and co. now on the service following the big-budget debut of The Grand Tour, Amazon has decided to fully engage Netflix and spin out its streaming service, today launching Prime Video in "200 countries and territories" around the world with a low introductory price of $3/€3 per month.
As a standalone service, Prime Video takes the experience that Prime customers are used to and places much of it on a separate website. Subscribers can watch TV shows and movies in English, with many subtitled and dubbed in French, Italian, Portuguese and Spanish. Customers who are subscribed to Prime in Belgium, Canada, France, India, Italy and Spain will immediately get access to Prime Video from today, with all content available via the Prime Video iOS, Android and smart TV apps.

Feeling good in your own skin: skincare vs makeup

Feeling good in your own skin: skincare vs makeup


Sisley Résines Tropicales Gel Doux Nettoyant 120 ml

A few years ago, I would never have thought I would become a beauty editor, I probably would have just chuckled at the idea: up until the age of 16 I was a tomboy, in every possible way. Sweatpants were my favorite outfit, and the idea of buying lipstick never even remotely crossed my mind. I was a sporty girl, I had other stuff on my mind. I remember I had even gotten one of those massive 23-layer palettes by Pupa as a gift once, one of those with too many eyeshadow colors to count, but I think I may have just used it on two occasions: Carnival, and Halloween. I don’t know what happened later on, I think it may have had something to do with caring about other people’s opinion of me, what my classmates and teammates thought of how I looked, of what my (inexistent) boyfriend thought of me. I think I stopped feeling like I was enough, I stopped feeling pretty the way I was. It seems odd to write it, but it’s true. I started wearing makeup because I didn’t feel pretty enough, because I saw my flaws in the mirror, before I really noticed what was reflected there: a regular teenager, with glasses and freckles, who was looking for her place in the world, and struggling a little to find it.
The truth is, we are never patient when we are young.Your mum, your dermatologist, your older friends, everyone constantly tells you that it is just a phase, that it is all hormone-related, that it will stop, but still, those few flaws still make you feel totally disfigured. Come on, we were all little drama queens, when we were teenagers. Of course, applying many, many layers of foundation and concealer seemed to be the best way to fix the problem at that time, to cover the wreck that was otherwise known as your face. That’s how my journey in the world of beauty started.
Growing up and learning, luckily my perspective changed. I realised that when we are young and lack experience, there is always one factor we forget, actually, there are two: the first one is that taking care of our skin would make you a lot happier than improvising as makeup artists, stealing brushes and powder from your mum, whose skin tone is about 3 shades darker than yours (#truestory). Secondly, learning to embrace our flaws is the best thing we can do for ourselves. Of course I am going to go down cliché lane here, telling you that it is our flaws that make us unique — but it’s the truth! A lot of people envy my freckles today, and anyway, remember that those two or three flaws are just temporary: they shouldn’t have the power to define who we are, or change our mood if there’s a beautiful day outside. My new mantra is: skincare first, makeup later. If I I can solve an issue by creating a suitable beauty routine, I would rather be patient and decide not to cover everything at every cost. On some days, I don’t even wear any makeup! Yes, it’s usually in summer and usually when my skin is very happy, but still, there are those days.
What I have learned so far is that, by adopting this philosophy, I also have to choose skincare brands that share my ideal – and luckily, there are lots of those nowadays! The rule is also valid for makeup, anyway. Say no to overly covering foundations and double layers of powder: learning to embrace your imperfections requires a little bit of sacrifice, but trust me, my skin is way happier at the end of the day, if all I use is a simple, light BB cream. I just proudly look at that mirror, and think of the day that all my skincare and beauty routine efforts will pay off, allowing me to completely abandon all face makeup… I would never say no to lipstick and mascara, of course.
     You’re joking, right?

Sentirsi bene nella propria pelle: skincare vs makeup

Sentirsi bene nella propria pelle: skincare vs makeup


Sisley Résines Tropicales Gel Doux Nettoyant 120 ml



Qualche anno fa non mi sarei mai sognata di fare la beauty editor. Penso addirittura che l’idea mi avrebbe fatto ridere. Fino a 16 anni ero, in tutto e per tutto, un maschiaccio. Il mio outfit preferito era una tuta e l’idea di comprare un rossetto non mi sfiorava neanche per sbaglio. Ero una sportiva, avevo altre cose a cui pensare. Ricordo addirittura che qualcuno mi aveva regalato una mega palette di Pupa, quelle da 23 piani in cui non riesci neanche a contare il numero di ombretti da quanti sono, ma è probabile che l’abbia usata due volte: Carnevale e Halloween. Poi non so cosa sia successo, ma pensandoci bene credo abbia iniziato a importarmi cosa pensava di me la gente. Le mie compagne di classe, le altre ragazze nella squadra, il fidanzato che non avevo. Ho smesso di bastarmi, di sentirmi carina così com’ero. Mi sembra strano scriverlo, ma in fondo è vero. Ho iniziato a truccarmi perché non mi vedevo abbastanza bella, perché nello specchio le imperfezioni mi arrivavano all’occhio prima di quello che davvero era riflesso. Una normalissima teenager con gli occhiali e le lentiggini, che stava iniziando a trovare il suo posto nel mondo, con non poca fatica.
Il fatto è che, quando si è giovani, non si ha pazienza. La mamma, il dermatologo, le amiche più grandi provano a ripeterti in qualsiasi lingua che è una fase, passerà, sono solo ormoni… Ma tu continui a sentirti sfigurata per colpa di pochi segni. Dai, da adolescenti siamo state un po’ tutte drama queen. L’unica strada percorribile in quel momento appare evidente: impilare strati e strati di correttore e fondotinta, sperando che riescano a coprire lo scempio che gli altri chiamano faccia. È da lì che è iniziato il mio mirabolante viaggio nel mondo della bellezza.
Crescendo e imparando, fortunatamente, ho cambiato punto di vista. Mi sono resa conto che da giovani e inesperti sembra che ci dimentichiamo sempre di un fattore fondamentale, anzi due. Il primo è che prendendoci cura della nostra pelle saremmo molto più contenti di quanto non siamo di improvvisarci makeup artist in erba con un pennello rubato alla mamma e una cipria di 3 tonalità più scura (#truestory). Il secondo è che il regalo più bello che possiamo farci è imparare ad abbracciare le nostre imperfezioni. Chiaramente sto per cadere in un cliché e dirvi che sono quelle che ci rendono unici, ma è vero! Le mie lentiggini oggi sono uno dei miei tratti più invidiati e poi ehi, quelle due o tre imperfezioni sono temporanee, non possono avere il potere di definire chi sono o di cambiare il mio umore se fuori è una giornata bellissima.
Il mio nuovo mantra è: prima skincare e poi makeup. Se un “problema” si può risolvere creando una beauty routine adatta, mi armo di pazienza e mi impegno a non coprire tutto a tutti i costi. Ci sono giorni in cui non mi trucco proprio! Ok, succede d’estate e quando la mia pelle è particolarmente clemente, ma vale comunque. Quello che ho imparato finora è che, adottando questa filosofia, devo scegliere marche di skincare che creano prodotti pensati sulla stessa lunghezza d’onda, e per fortuna non sono pochi! La regola è valida anche per il makeup, in ogni caso. Vietati i fondotinta a coprenza altissima e i doppi strati di cipria: imparare ad abbracciare le imperfezioni richiede un minimo di sacrificio, ma anche la pelle a fine giornata è contenta quando scelgo una BB cream leggera. Sguardo fiero verso quello specchio, penso al giorno in cui tutti gli sforzi fatti nella beauty routine mi permetteranno di abbandonare del tutto il trucco sul viso (non riuscirei mai a dire no a rossetti e mascara ora, non scherziamo!).


there are no ugly people but only lazy people (or, more realistically ... not rich enough). Ready for the shock?

first white hair, seemed anything but a sex symbol, the super hot girl that was once an ordinary nerd, through teenage idols who have had hair frisé ... The celebrities and stars who have become beautiful only after adolescence they are many and this should make us understand many things: 1) There is hope for all and 2) in the words of Coco Mademoiselle, there are no ugly people but only lazy people (or, more realistically ... not rich enough). Ready for the shock?
ClioMakeUp-star-prima-dopo-giovani-brutti-belli-coverCredits: 9gag.com

GEORGE CLOONEY: You or unrecognizable BY YOUNG OR TOO EQUAL TO DATE


Inevitable in all lists and rankings of the ugly ducklings of the stars adolescents: George Clooney, before becoming grizzled, had not convinced anyone as a sex symbol. While ensuring that it is never too late to find their own image and to discover "hot" photos "historic" by George they really give pearls.


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JANUARY JONES , dressed as Betty Draper in Mad Men is very often compared to Grace Kelly. The charm, the elegance and ethereal beauty and refined that distinguish it makes the comparison not only possible, but particularly apt.


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Well, even though January is always a beautiful little girl, and turned into a beautiful teenager, until the woman splendor that we know ... thanks a haircut really infamous and, well, the '80s, in a photo of the actress is school totally unrecognizable, resembling rather to his hypothetical brother not too likely to become a star. Well, looks can be deceiving!
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CHRIS PINE TO TEENAGE ... NOT DRAWS NO ONE?


Beautiful to fear, Chris Pine know him or for certain movies such as Star Trek and Into The Woods, or for advertising Armani for which he lent his (sexissimo) face. Well, even if it is shown for the stem it is quite early, in high school went around with a strange goat beard and a sort of absolutely mortifying bangs for the fascination of the future actor. Let's face it, except for the blue eyes, we would have not given any money, right?


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ZAC EFRON ZAC EFRON TO BOY HAD SOME PROBLEMS WITH HAIR-STYLING


Quite similar is the problem of Zac Efron. Always very nice and appreciated by peers, Zac become teen idol long before any of the Bieber case. Of course if we go back in time we find out that the guy has repeatedly quarreled with hair and hairstyles can make it look much less attractive than it was with a different look.


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MARGOT ROBBIE: FROM TEEN WAS ONE OF US


How many ventiseienni may feel represented, in any photos of Margot Robbie? I think very few. Super-sexy, super-crazy, super-ripe, super everything.




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