sospiro di nostalgia!
Premettiamo che è stato durissimo fare una selezione tra i film degli anni Novanta, quindi vi preghiamo di non prenderla come una top ten! Si tratta di un decennio che ha prodotto innumerevoli pellicole indimenticabili per il grande schermo (e non solo), quindi abbiamo avuto l’imbarazzo della scelta in fatto di film e di look.
Ma non potevamo che partire da LEI: chi ha avuto dai 13 ai 20 anni nel 1998, ha già capito perfettamente di chi stiamo parlando!!!
KATE WINSLET IN TITANIC (1998)
Il make-up di Rose DeWitt sembra sommare tutti i maggiori trend degli anni Novanta: dall’incarnato rigorosamente opaco al rossetto color mattone! Il trucco nel complesso risulta elegante e romantico, con rossettoe blush protagonisti, una sottilissima riga di eye-liner e ciglia che sembrano struccate. Le sopracciglia sono definite ma non esageratamente sottili come spesso si vedeva spesso in quegli anni. Si nota anche un leggerissimo contouring sul viso e sulle palpebre, con un ombretto marroncino e opaco a definire la piega. Pare poi che il fondotinta sia stato steso anche sul corpo, al fine di enfatizzare la perfezione della sua pelle candida!
La sua truccatrice ha usato la matita, il rossetto ed infine un correttore illuminante all’esterno delle labbra per rendere ancor più definito il contorno.
WHITNEY HOUSTON IN LA GUARDIA DEL CORPO (1992)
La sua colonna sonora è la più venduta di tutti i tempi: nel mondo le vendite hanno superato i 42 milioni di copie. Ma non ci sono statistiche circa i litri di lacrime versate da milioni di adolescenti con I will Always Love You :-)
La protagonista Rachel Marron sfoggia un caschetto liscio che vedremo in diverse altre eroine dei film anni Novanta. Tralasciando le sopraccigliaurende, il suo make-up a noi piace pur nella sua semplicità.
Da notare il blush super naturale e quasi impercettibile (a differenza diTitanic, qui siamo nei primissimi anni Novanta!) e come si giochi tutto sul finish opaco, mentre oggi si tende più a giocare su combinazioni diverse.
JULIA ROBERTS IN PRETTY WOMAN (1990)
A noi il make-up di Vivian Ward sembra emblematico della transizione traanni Ottanta e Novanta!
Il trucco di Julia Roberts, soprattutto nelle prime scene, è decisamente piùstrong rispetto ai personaggi che abbiamo citato in precedenza. In seguito, di pari passo con l’evoluzione della protagonista, anche il make-up diventa più elegante e di classe.
UMA THURMAN IN PULP FICTION (1994)
Si tratta del film che ha consacrato Uma Thurman, e per una buona ragione: non a caso la sua immagine con la sigaretta in mano ha dominato il materiale promozionale del film.
Pare che il regista Quentin Tarantino l’abbia voluta disperatamente, al punto di leggerle il copione al telefono pur di convincerla ad accettare il ruolo, che l’attrice aveva inizialmente rifiutato.
Sembra che il suo look si ispiri all’attrice Anna Karina e al suo personaggio nel film del 1964 Bande à part.
Il personaggio di Mia Wallace ha anche decretato il successo dello smalto Rouge Noir di Chanel.
GWYNETH PALTROW IN SLIDING DOORS (1998)
Nella versione con i capelli corti sfoggia sempre un rossetto vivace, mentre nella sua vita parallela da donna tradita dal partner e licenziata dal lavoro, ha una chioma color topo e un no-makeup che sembra voler riflettere il grigiore della sua esistenza!
Mentre noi sognavamo Brad Pitt, loro sognavano Winona Ryder, l’icona femminile anni ’90 di cui tutti i ragazzini erano innamorati.
E il suo fascino dolce e innocente emerge in pieno in Edward Mani di Forbice, film che ha dato inizio alla fortunatissima collaborazione traJohnny Depp e il regista Tim Burton. Anche qui siamo proprio nel 1990 e forse il rossetto color mattone non era ancora diventato lo standard internazionale :-D:
Il make-up di Kim Boggs si gioca su incarnato super omogeneo (pure un po’ troppo ehehehe) blush rosa corallo e rossetti cremosi in tono. Gli occhi sembrano definiti solo da un leggero contouring.
MENA SUVARI IN AMERICAN BEAUTY (1999)
Un altro film che ha regalato la notorietà all’attrice che ne ha interpretato la protagonista femminile, accanto a Kevin Spacey: Angela/Mena Suvari inAmerican Beauty è al centro delle ossessioni del tipico padre di famiglia medio americano.
Incarnato matt, sopracciglia sottili e labbra iper-definite, per fortuna con una matita dello stesso colore del rossetto: i capisaldi del trucco anni Novantaci sono tutti!
JODIE FOSTER NE IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI (1991)
Il silenzio degli innocenti è vincitore di 5 premi Oscar, tra cui quello di miglior attrice protagonista a Jodie Foster nei panni di Clarice Starling, giovane recluta dell’FBI che accetta di sottoporsi alle sedute di analisi di Hannibal Lecter in cambio della sua collaborazione per un’indagine.
Il suo make-up ancora una volta punta sulla base e su un rossetto che, a seconda delle scene, vira più verso il rosa o il corallo. Blush leggerissimo e un ombretto sfumato a delineare in modo quasi impercettibile il contorno degli occhi completano il tutto.
NATALIE PORTMAN IN LÉON (1994)
Stavolta non si parla di make-up, dato che è praticamente inesistente, ma ancora una volta del caschetto corvino liscio con frangetta e… quelcollarino nero che ultimamente abbiamo visto addosso a mezzo mondo!
BRANDON LEE NE IL CORVO (1993)
Un film meraviglioso ma purtroppo segnato da una terribile tragedia: com’è noto, l’attore Brandon Lee rimase ucciso da un colpo di pistola durante una scena del film. Dopo il drammatico incidente il film fu ultimato grazie all’aggiunta di tagli di altre scene e montaggio digitale.
Pare che l’attore durante le riprese applicasse il make-up prima di dormire, in modo da avere al risveglio un aspetto “naturalmente sfatto”. Com’è noto, il trucco è anch’esso ispirato, come la trama del film, al fumetto omonimo di James O’Barr, pubblicato la prima volta tra il 1988 e il 1999.
La scena del film in cui il protagonista si trucca è stata girata successivamente alla morte di Lee, con una controfigura: il viso dell’attore è stato in seguito inserito digitalmente.