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sabato 5 marzo 2016

Tribute to Elio Fiorucci, King of Fashion POP Tributo ad Elio Fiorucci, Re della Moda POP






 
 









Whimsical, innovative and cutting-edge – Tribute to Elio Fiorucci, King of Fashion POP
In 1967 he opened his first shop in Milan, considered the launching pad of the artist’s career.
In 1970 instead started producing clothes for leisure, jeans in particular, with the brand Fiorucci. In 1973 the brilliant idea to build the famous Skinny jeans – designed on the side B of the girls 70s.
1976: The land in New York on 59th Street. That colorful store that becomes a meeting place for artists and onlookers – including Andy Warhol and Truman Capote. It also passes a young Lady who makes his first concert at the Studio’54 just for the 15 years of Fiorucci. In New York “funky businessman” as he defined by Luisa Valeriani in his book “Forty years of art, design, fashion and entertainment,” he also know Keith Haring that in 1984 signed the restyling of the store in Milan with his graffiti.
When the Big Andy,  invited Elio to his house and those walls full of paintings 800 Elio learns that “modernity is not only new, but it is the awareness of the past.” He also knows Jean Michel Basquiat very young, to whom he dedicates a documentary film.
The Fabulous 80s – a highlight of the successful trader in Milan with the landing in Los Angeles, Rodeo Drive. Followed by Tokyo, Sydney, Rio, Hong Kong. Until 1990, when due to an economic meltdown Fiorucci gave its brand to the Japanese Edwin International, casual clothing giant. He kept the megastore a few steps from San Babila, before giving even that in 2003 the Swedish H & M.
The dwarves and angels
Closed the store but freestyle Fiorucci continues to live. It reinvents itself with “Love Therapy”: instead of Victorian angels (logo that made him famous in the world), dwarfs and hearts in a pink world, under the banner of “peace, love and good humor.” A philosophy that via Elio believed until the end, until the choice to become a vegetarian for “Friends do not eat animals.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Estroso, Innovativo e all’avanguardia – Tributo ad Elio Fiorucci, Re della Moda POP

Nel 1967 apre il primo negozio a Milano, considerato il trampolino di lancio della carriera dell’artista.
Nel 1970 invece inizia la produzione di abiti per il tempo libero, jeans in particolare, con il marchio Fiorucci. Nel 1973 l’idea geniale di realizzare il famoso jeans Skinny – disegnato sul lato B delle ragazze anni 70.
1976: Lo sbarco a New York sulla 59a Strada. Quello store colorato che diventa un punto d’incontro per artisti e curiosi – tra cui Andy Warhol e Truman Capote. Ci passa anche una giovanissima Madonna che fa il suo primo concerto nell’83 allo Studio ‘54 proprio per i 15 anni di Fiorucci. A New York il “commerciante funky” come lo definisce Luisa Valeriani nel suo libro «Quarant’anni di arte, design, moda e spettacolo» conosce anche Keith Haring che nel 1984 firma il restyling dello store milanese con i suoi graffiti.
Il Grande Andy invitò Fiorucci anche a casa sua e da quelle pareti piene di quadri dell’800 Elio impara che «la modernità non è solo il nuovo, ma è la consapevolezza del passato». Conosce anche Jean Michel Basquiat giovanissimo, a cui dedica un film-documentario.
I Favolosi anni ‘80 – segnano l’apice del successo del commerciante milanese con l’approdo a Los Angeles, in Rodeo Drive. Seguiranno Tokyo, Sydney, Rio, Hong Kong. Fino al 1990, quando a causa di un tracollo economico Fiorucci cedette il proprio marchio ai giapponesi di Edwin International, colosso dell’abbigliamento casual. Si tenne il megastore a due passi da San Babila, prima di cedere anche quello nel 2003 agli svedesi di H&M.
I nanetti e gli angeli
Chiuso lo store ma lo stile libero Fiorucci continua a vivere. Si reinventa con «Love Therapy»: al posto degli angioletti vittoriani (logo che lo ha reso famoso nel mondo), nani e cuori in un mondo rosa, all’insegna di «pace, amore e buon umore». Una filosofia di via a cui Elio ha creduto fino in fondo, fino alla scelta di diventare vegetariano per «non mangiare gli amici animali».

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